Il corpo, il tempio, la pietra

Celebrazione Penitenziale – marzo 2015

ripartendo dalle nostre catechesi

Ci sono pagine del Vangelo che ci appaiono molto complesse;
si trovano, peraltro, nei meandri dei testi di passione.
Abbiamo pensato: sarà colpa degli evangelisti,
o sono pagine che hanno bisogno di una mano femminile,
meglio di un cuore femminile, per essere donate a noi?
Così abbiamo chiesto a tre donne di aiutarci a leggerle:
Maria di Cleofa, Maria di Magdala, Maria, madre di Gesù.

1. Quadro. Entrata in Gerusalemme e “voglia” di Tempio

Maria di Cleofa:
Quando voi leggete la solenne entrata di Gesù in Gerusalemme vi soffermate, agli ulivi, alla festa e dimenticate tutta la tensione che Gesù che c’è nel cuore di Gesù; tutto il desiderio di arrivare nella città di Dio anzi al cuore di questa città il suo Tempio, la casa del Padre, il luogo della presenza di Dio tra gli uomini. E potete ben capire quanto lui si sentisse protagonista di questa storia. Anzi la sua morte avrebbe segnato un cambiamento radicale: non un tempio inaccessibile ai più, ma il suo corpo sarà il vero luogo di incontro col Padre.

10Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna! “.
11Ed Gesù entrò a Gerusalemme, nel tempio.
E dopo aver guardato ogni cosa attorno,
essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
(Marco 11,10-11)

Per l’esame di coscienza

Entrare in preghiera, entrare nelle “cose” di Dio
Come si «entra» in preghiera:  POSIZIONE DEL CORPO
Lasciarci andare un momen­to e, così rilassati, domandarci: se ora dovessi esprimere veramente ciò che sento e ciò che desidero nel più pro­fondo, quale atteggiamento assumerei come mia espres­sione di preghiera?
Invocazione del cuore
Se in questo momento dovessi gri­dare, esprimere con un’invocazione ciò che chiedo a Dio di più profondo, ciò che maggiormente mi sta a cuore, con quali parole lo esprimerei? Lasciamo che venga liberamen­te alla luce ciò che in quel momento ci qualifica. Potrebbe essere l’invocazione:
«Signore, abbi pietà di me»; oppure le parole: «Non ne posso più!»; «Ti lodo»; «Ti ringrazio»; «Vieni in mio soccorso»; «Sono sfinito».
Anche Gesù in un preciso momento della sua vita ha esclamato: «L’anima mia è triste fino alla morte», e in un altro: «Ti ringrazio, Padre, perché mi esaudisci sempre».
Cerchiamo tra tutte le invocazioni del cuore quella che maggiormente risponde a ciò che sentiamo, quella che può essere il punto di partenza della nostra preghiera.
La cosa più difficile: cominciare
Tra le cose più trascurate nella vostra educazione c’è proprio «l’entrare in preghiera»; quando decidiamo di pregare, solitamente facciamo un segno di croce senza troppa concentrazione immaginiamo d’essere pronti. Invece…
È necessario porci di fronte a Dio in stato di vera povertà interiore, di spogliazione, di assenza di pretese: «Signore, non sono capace di pregare, e se tu permetterai che io stia davanti a te in uno stato di aridità, di attesa, ebbene bene­dirò questa attesa, perché tu sei troppo grande perché io ti possa comprendere. Tu sei l’Immenso, l’Infinito, l’Eterno, come posso io parlare con te?». (Martini)

Curo l’ “entrare in preghiera”? Quanto “perdo” nel mio pregare (= dialogo personale, luogo per purificare i desideri del cuore, bisogno d’occasione che fa crescere la voglia di Dio) trascurando questo momento?

2 Quadro: Purificazione del “Tempio”

Maria di Magdala
Quanto all’episodio dei venditori scacciati dal Tempio che segue subito dopo, ancora vi ostinate a domandarvi come Gesù abbia potuto perdere le staffe; talvolta addirittura questa domanda la utilizzate per giustificare le vostre impazienze.
No! E’ troppo evidente che qui Gesù sta compiendo un “gesto profetico” sta dicendo che quella casa, diventata luogo di commerci, non c’entra più niente con Dio.
È stata trascurata come luogo di presenza, di preghiera; e per giunta, come aveva anticipato alla Samaritana “è ormai tempo di adorare Dio in Spirito e verità”; infatti di lì a poco il vero Tempio di Dio lo troveremo nel corpo trafitto e risorto di Gesù.

15Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe 16e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio.
17E insegnava loro dicendo. “Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni ?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri “.
18Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi
e cercavano il modo di farlo morire.  (Marco 11,15-18)
il mio rapporto con Dio: Padre, Figlio, Spirito Santo

Per l’esame di coscienza

Sono “fedele”
ai momenti di preghiera (mattino, sera, “oasi” personali più profonde);
alla celebrazione eucaristica domenicale; alla confessione?
Celebro “volentieri” gli altri sacramenti con tutta la comunità?
In questi gesti mi lascio trascinare dalla tradizione o riesco ad “adorare Dio in Spirito e verità”?

3° quadro: Il tempio e  il corpo

Maria, madre di Gesù
Del resto, ricordate come l’amico Giovanni, dopo il grande segno di Cana, racconta questo stesso episodio. Lo lega direttamente al corpo di Gesù  riconosce come questo episodio sarà compreso dopo la risurrezione del mio Figlio diletto.

“Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!”. 17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:
Lo zelo per la tua casa mi divorerà .
18Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?”. 19Rispose loro Gesù:
“Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”.
20Gli dissero allora i Giudei: “Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?”.
21Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
22Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Gv 2, 16-22)

Per l’esame di coscienza

Anche il nostro corpo a che fare col tempio di Dio
«Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore,
e il Signore è per il corpo.
14 Dio, che ha risuscitato il Signore,
risusciterà anche noi con la sua potenza.
15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?

Anche il nostro corpo a che fare col tempio di Dio
«Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore,
e il Signore è per il corpo.
14 Dio, che ha risuscitato il Signore,
risusciterà anche noi con la sua potenza.
15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?
1Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi…20 Glorificate dunque Dio nel vostro corpo! . (1 Cor. 6)

«Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, 4 che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, 5 senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; 6 che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. 7 Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. 8 Perciò chi disprezza queste cose non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo santo Spirito (1 tess 4)

Anche il più grande peccatore che viene davanti a Dio a chiedere perdono è “terra sacra”, e anch’io che devo perdonarlo in nome di Dio posso fare cose più brutte di quelle che ha fatto lui. Ogni fedele penitente che si accosta al confessionale è “terra sacra”, terra sacra da “coltivare” con dedizione, cura e attenzione pastorale. Papa Francesco .

È questa la stima che ho per il mio corpo?
La traduco in finezza nel linguaggio; limpidezza dello sguardo;
purezza del cuore;
educazione ad un uso adeguato del mio corpo (vedi cibo, salute, sessualità)?

4° quadro: La “pietra angolare” e il Tempio

Maria, madre di Gesù:
Se rileggiamo insieme attentamente la parabola dei vignaioli omicidi che il caro Marco mette nel suo Vangelo proprio tra queste pagine, ci accorgiamo che di fronte all’insulsa testardaggine di quei vignaioli che si sono fatti padroni; all’incredibili sofferenze e atrocità subite dai servi e dalla figlio, si apre in un poblema quasi insolubile. Come uscire da questa spirale di violenza con altra violenza come il buon senso tende a far credere? (Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri.mc. 12,9)
Mio Figlio ha scelto l’altra strada: lui “pietra scartata” si pone frammezzo; diventa” pietra d’angolo” con il sacrificio di sé; solo così si placa la violenza e ci si apre a nuova speranza.

9Che cosa farà dunque il padrone della vigna?
Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. 10Non avete letto questa Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo ;
11 questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi ?” (Mc 12,1 ss).

Per l’esame di coscienza

Di fronte alla “misericordia” di Gesù,
ripenso ai rapporti con i miei fratelli.
Ho stima delle persone che il Signore mi ha posto accanto?
Amo o giudico?
Curo l’attenzione ai poveri, resistendo alle provocazioni esemplificazioni del mondo?
Il mondo non cura i germogli nelle vene del male.
E arriva sempre dopo, a parlare di vergogna, di mostri;
senza guardare mai a chi ha gettato i semi.

5° quadro: Il sepolcro, il corpo, il “luogo”-Tempio

Maria di Cleofa:
Continuando… Pensate alla delicatezza con cui Giovanni ci racconta la deposizione dalla croce: corpo viene avvolto in teli; vengono sparsi profumi come per un letto nuziale;
il “luogo” (così, spesso era chiamato il tempio) della sepoltura
è il “luogo” della crocifissione
e si fa giardino, il giardino della nuova creazione;
il sepolcro è nuovo, perché c’è un nuovo “luogo”
per ricordare le meraviglie e l’amore di Dio;
e lì viene posto Gesù.
Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo presero allora il corpo di Gesù
e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei
per preparare la sepoltura.

41Ora, nel luogo dove era stato crocifisso,
vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo,
nel quale nessuno era stato ancora posto.
42Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e
dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.
Giovanni 19,40-42

Maria di Magdala:
Avevamo osservato attentamente la cura con cui Gesù era stato deposto e il luogo dove l’avevano deposto; preparammo nuovi aromi per completare l’onore che quel corpo meritava. Il sabato, “gran giorno quel sabato”, abbiamo osservato il riposo, come prescritto…
Il primo giorno della settimana, o come ormai voi dite “nel giorno del Signore risorto” ci recammo al sepolcro: trovammo che la pietra era stata rimossa dal sepolcro.

54Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del Sabato.
55Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, 5
6poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. (lc 23)
Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.
1 Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse
si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato.
2Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro (lc 24)

6°quadro. La nuova “casa” di Dio

Maria madre di Gesù
La pietra scartata dai costruttori era diventata davvero la pietra angolare; l’inizio della nuova costruzione la casa di Dio, l’inizio della nuova casa di Dio
Finalmente la gloria di Dio non ha più bisogno di un Tempo grandioso,  ma la troviamo nella nostra vita semplice di fratelli che camminiamo con il Risorto.
Ed è bello, ed è giusto cantare:

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.

Questo è il giorno che ha fatto il Signore,
rallegriamoci e in esso esultiamo. (liturgia di Pasqua)

Per l’esame di coscienza

Lo stile della vita nuova del cristiano
4Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti.
5La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!
6Non angustiatevi per nulla,
ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste
con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
7E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza,
custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
8In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile,
quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile,
quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode,
questo sia oggetto dei vostri pensieri.
9Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.
E il Dio della pace sarà con voi!

7° quadro: Trasfigurazione

Maria di Magdala.
E proprio in quei giorni in cui gioiose, celebravamo  l’Amico risorto,
Pietro (finalmente!), ci raccontò della trasfigurazione.
Era avvenuta in un momento in cui  la preoccupazione per la vita del Maestro era forte; il silenzio del Maestro e dei tre discepoli ci pesava,
(chissà quanto pesò anche sul loro cuore!).
Pietro ci raccontò di quel corpo che si era fatto luminoso.
Ora comprendevamo;
ora ci era finalmente possibile percepire la sacralità di quel corpo;
capire quell’ordine che mi aveva dato: “Maria, non mi trattenere…»
e  l’inizio (“la pietra angolare”) del nuovo e definitivo Tempio,
ci era dato di vederlo presente nel piccolo «seme» della sua comunità.

Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo
e salì sul monte a pregare.
29Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto
e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
30Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, 31apparsi nella gloria,
e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 32Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno;
ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
33Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
“Maestro, è bello per noi essere qui.
Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.
34Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
35E dalla nube uscì una voce, che diceva:
“Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.
36Appena la voce cessò, restò Gesù solo.  (lc 9)

Piccolo vocabolario per orientarsi

Tempio:                 luogo d’incontro con Dio

Pietra angolare: pietra ben squadrata che serve da fondamenta.

Pietra scartata:  una pietra così irregolare da essere inadatta
non solo per le fondamenta
ma addirittura per qualsiasi parte della costruzione

Luogo:                    termine spesso usato per indicare il Tempio

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