I comandamenti: segni della cura di Dio
Entrata in preghiera
il Signore Dio invia il suo Spirito nei nostri cuori per farci suoi figli,
per trasformarci e renderci capaci di rispondere con la nostra vita al suo amore”. papa Francesco
Fissiamo il nostro sguardo sulla cura infinita e tenerissima che il Signore Dio ha per noi e lo facciamo riguardando le parole dei comandamenti che danno ordine alla nostra vita.
1° gruppo: impariamo da grandi personaggi del popolo di Dio.
Guardiamo a Mosè: quale esperienza egli vive di Dio e come arriva ad accogliere queste parole speciali di amore e di cura
Dal libro dell’Esodo:
1Mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. 2L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». 4Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». 5Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». 6E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
7Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. 8Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele,
11Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?». 12Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».
2°gruppo: il dono dei 10 comandamenti
4″Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. 5Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra!

Dio pronunciò tutte queste parole: Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
1. Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra.
2. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio,
perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
3. Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo.
Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio:
4. Onora tuo padre e tua madre,
perché si prolunghino i tuoi giorni…
5. Non uccidere
6. Non commettere adulterio.
7. Non rubare
8. Non pronuncerai falsa testimonianza
9 – 10. Non desidererai
la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.
1Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Il popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano.
3. mettiamo ordine:
Gesù ci fa dei doni meravigliosi: Se stesso, Genitori, fratelli e amici, creazione, cose.
quali comandamenti aiuta a valorizzare questi doni?
Proviamo a scriverli a fianco e a dire il perché della scelta fatta.
Se stesso, Dio
Genitori,
fratelli, amici
creazione
cose
4.Conclusione insieme:
esprimiamo la gioia che ci dona il saperci amati e curati con il canto.
