Catechsimo 4-5 elementare – Aprile 2016
Creazione e domenica
Gli ultimi incontri prima della celebrazione sono pensati sopratutto come preghiera;
I ragazzi
vengono aiutati dapprima a sottolineare qualche parola nei brani scelti senzapreoccuparci che colgano tutto (avranno tempo si meditare profondamente questi testi!);
si propone loro poi, qualche nostra sottolineatura in preghiera
e si invitano a produrre essi stessi qualche preghiera, partendo dalle frasi che hanno sottolineato.
Risultati oltre il bello (vedine qualcuno)
Dal Vangelo diGiovanni (Gv 20,19-23
19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. 22Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”.
Preghiamo
Quel giorno, il primo il primo dei sabati, essendoci ancora oscurità,
mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei,
Signore Gesù quando il cuore dei suoi discepoli è pieno
di oscurità e di paura, tu vieni in mezzo a loro.
Tu vieni con la bellezza della tua risurrezione,
nel più bello dei giorni, il “sabato” .
Ci ricordi così che con il Padre sei stato tu a creare
ogni cosa, “bella e buona” ;
Tu hai voluto un giorno per riposare
in compagnia degli uomini e delle donne;
tu infatti li creati
perché godano la tua bellezza e la tua bontà.
Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”.
20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco.
E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi!
Ora che sei risorto, la creazione si fa ancora più bella
e tu vieni a gustarla nella compagnia dei tuoi discepoli.
Ti fermi volentieri con loro; li avevi chiamati proprio per questo:
“perché stessero in tua compagnia”
e un giorno potessero annunciare il tuo Vangelo.
Signore tu mostri a loro le tue piaghe, segno di quell’amore che
ti ha portato donare la vita, a morire per noi;
così insegni che la nostra gioia
nasce sempre dalla cura dell’amico che è nel bisogno.
22Detto questo, soffiò e disse loro:
“Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati,
saranno perdonati
Poi, soffi su di loro il tuo Spirito.
Signore, questo gesto ci ricorda il gesto col quale hai dato vita
all’uomo e ora, completando quel dono,
offri ai tuoi discepoli una “vita nuova”,
capace di perdonare.
Ti ringraziamo Signore perché nella confessione che abbiamo fatto
qualche tempo fa, già abbiamo sperimentato il tuo perdono; ma tu
sai fare ancora di più:
col tuo Spirito, ci dai la forza di perdonare i fratelli.
Sei davvero grande, Signore!
Signore Gesù noi sappiamo che tutto questo amore e questa forza
non l’hai donata solo ai tuoi apostoli, ma li doni a ciascuno di noi nell’eucarestia.
Signore sono contento di ricevere, tra qualche settimana, la prima comunione:
fa’ che sia davvero un incontro bellissimo con te Risorto:
sia un giorno pieno di gioia;
fa’ che ti accolga con un cuore pieno di amore,
di attenzione ai fratelli,
un cuore capace di perdonare, perché così tu ci vuoi.
Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”.
Signore, sono sicuro che in forza di questo dono
diventerò capace anch’io
di annunciare il tuo Vangelo,
la gioia del tuo cuore.
