catechismo 4-5 elementare – 21 ottobre 2015
Tra le più belle parole che Gesù… i comandamenti
(entriamo in preghiera concentrando il nostro corpo, la mente e il cuore.)
Tra le più belle parole che Gesù ci ha insegnato ci sono certamente le beatitudini che abbiamo ascoltato la volta scorsa.
Ma prima delle beatitudini altre bellissime parole si sono fatte per noi cammino. I comandamenti ne sono un riassunto irraggiungibile.
PARTE A
(ascoltiamo la parola dei comandamenti)
I comandamenti che riguardano Dio:
2 Lett. lo sono il Signore Dio tuo:
- Non avrai altro Dio fuori di me.
llett. Ricorda: chiunque si mette al mio posto ti inganna
2lett. 2. Non nominare il nome di Dio invano.
1 lett. se rispetti la mia grandezza impari anche il rispetto per i miei e tuoi amici
2lett. 3. Ricordati di santificare le feste.
llett. Il dono dell’Eucarestia è per te, qui trovi gioia e vita.
i comandamenti del rispetto:
2lett. 5. Non uccidere.
3lett. 7. Non rubare.
2lett. 8. Non dire falsa testimonianza.
3lett. 9. Non desiderare la donna d’altri.
2lett. 10. Non desiderare la roba d’altri.
llett. Ogni volta che rispetti un fratello e la mia creazione impari ad accogliere la mia bellezza.
i comandamenti dell’onore:
2lett. 4. Onora il padre e la madre
- Non commettere adulterio.
1lett. Nella famiglia ho messo il segno più chiaro del mio amore
Dio ce li dona perché non smarriamo la strada e impariamo a vivere l’amore, il dono della vita e
della famiglia.
l’amore del Signore non si accontenta di carezze,
ci propone una strada precisa da seguire
per imparare, per non perderci, per gustare la sua gioia.
Un canto che ci aiuta a gustare la bellezza del dono dei comandamenti
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra,
di’ al Signore: “Mio rifugio,
mia roccia su cui confido.”
Rit. E ti rialzerà, ti solleverà
su ali d’aquila ti reggerà
sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.
Dal laccio del cacciatore ti libererà,
e dalla carestia che distrugge
poi ti coprirò con le Sue ali
e rifugio troverai.
Non devi temere i terrori della notte
ne’ freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco,
ma nulla ti colpirà.
Perché ai Suoi angeli ha dato un comando,
di preservarti in tutte le tue vie,
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.
E ti rialzerò, ti solleverò
su ali d’aquila ti reggerò
sulla brezza dell’alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mani vivrai.
PARTE B
catechismo 4-5 elementare -28 ottobre 2015
Entrata in preghiera
Alcune parole di Papa Francesco per aiutare a sentire la gioia nel cuore:
“il Signore Dio invia il suo Spirito nei nostri cuori per farci suoi figli, per trasformarci e renderci capaci di rispondere con la nostra vita al suo amore”) papa Francesco
Anche oggi fissiamo il nostro sguardo sulla cura infinita e tenerissima che il Signore Dio ha per noi e lo facciamo riguardando le parole dei comandamenti che danno ordine alla nostra vita.
(ci si divide in 2 gruppi )
1° gruppo: impariamo da grandi personaggi del popolo di Dio.
Guardiamo a Mosè: quale esperienza egli vive di Dio e come arriva ad accogliere queste parole speciali di amore e di cura.Pensiamo al gruppo di comandamenti che riguardano Dio, ascoltiamo il racconto
Dal libro dell’Esodo:
‘Mentre Mosè stava pascolando il gregge di letro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. 2L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. ‘Mose pensò: «Voglio awicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». 411 Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!».
5Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». 6E disse: «lo sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si copri il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio,
7 Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. 8 Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Ittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo. Ecco il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Perciò va’! lo ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». “Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?». I2Rispose: «lo sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».
“Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?”. E io che cosa risponderò loro?». “Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Cosi dirai agli Israeliti: “lo-Sono mi ha mandato a voi”». “Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: °Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.
16Va! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro: il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di !sacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto.
2°gruppo: mettiamo ordine:
Gesù ci fa dei doni meravigliosi
Se stesso,
Genitori,
fratelli, amici
creazione
cose
quali comandamenti aiuta a valorizzare questi doni? Proviamo a scriverli a fianco e a dire il perché della scelta fatta.
Conclusione insieme:
Esprimiamo la gioia che ci dona il saperci amati e curati con il canto-salmo 8
Se guardo il cielo la luna e le stelle,
opere che tu con le dita hai modellato,
che cosa è,
perché te ne curi,
che cosa è,
perché te ne ricordi,
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli;
di gloria e di onore lo hai coronato,
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo,
i pesci del mare,
le greggi e gli armenti,
gli animali della campagna.


