VERSO LA GIOIA DEL NATALE

proposta per la Novena

INTRODUZIONE

1. La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. (Papa Francesco)

13121nat novena totale

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

15Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. (lc 2)

Primo giorno: LA GIOIA di GIUSEPPE

Ascoltiamo la Parola
Dal Vangelo secondo Luca

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

 PREGHIAMO

Tuoi sono i cieli, Signore, tua è la terra, tu hai fondato il mondo e quanto contiene.
Canterò senza fine le tue grazie, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli.
Tu hai fondato il mondo e quanto contiene.

 Il gioco delle colonne*

*I ragazzi sanno già bene che la vita cristiana si poggiasu quattro colonne:
desiderio/preghiera
Ascolto/Parola
Incontro/sacramentiCarità/dedizione;
atteggiamenti che almeno in parte (come desiderio ,ascolto,incontro,carità)
possono cominciare a vivere tutti gli uomini costruendo un mondo un po’ più bello.

Quale “colonna” vive Giuseppe attendendo Gesù? E quale quando guarda e prende fra le braccia quel piccolo bimbo?

 

Secondo giorno: LA GIOIA degli ANGELI

Ascoltiamo la Parola
Dal Vangelo secondo Luca

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

 

PREGHIAMO

Discende dal cielo il nostro Salvatore e viene a noi dal grembo di Maria. A lui gli angeli cantano lode.
Egli è Dio ammirabile e potente.
“Serbando la gloria regale della verginità, io sono madre del re della gloria”.
Egli è Dio ammirabile e potente.

 Il gioco delle colonne*

*I ragazzi sanno già bene che la vita cristiana si poggiasu quattro colonne:
desiderio/preghiera
Ascolto/Parola
Incontro/sacramentiCarità/dedizione;
atteggiamenti che almeno in parte (come desiderio ,ascolto,incontro,carità)
possono cominciare a vivere tutti gli uomini costruendo un mondo un po’ più bello.

Nel canto dolce e meraviglioso degli angeli quale “colonna” riconosciamo?

 

Terzo giorno: LA GIOIA dei PASTORI

Ascoltiamo la Parola
Dal Vangelo secondo Luca

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

15Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

 PREGHIAMO

Ti prego, Signore Dio: l’angelo che tu hai mandato venga di nuovo e ci insegni come accogliere questo bambino che nascerà per noi. Sollevate porte i vostri frontali, alzatevi porte antiche, ed entri il re della gloria, che nascerà per noi.

 Il gioco delle colonne*

*I ragazzi sanno già bene che la vita cristiana si poggiasu quattro colonne:
desiderio/preghiera
Ascolto/Parola
Incontro/sacramentiCarità/dedizione;
atteggiamenti che almeno in parte (come desiderio ,ascolto,incontro,carità)
possono cominciare a vivere tutti gli uomini costruendo un mondo un po’ più bello.

Quale “colonna” vediamo illuminarsi perché vissuta dai pastori?

 

Quarto giorno: LA GIOIA dei MAGI.

Ascoltiamo la Parola
Dal Vangelo secondo Matteo

1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

 PREGHIAMO

Tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando la gloria del Signore.
Tutti costoro si sono radunati, vengono a Te da lontano
portando oro e incenso e proclamando la gloria del Signore.

Il gioco delle colonne*

*I ragazzi sanno già bene che la vita cristiana si poggiasu quattro colonne:
desiderio/preghiera
Ascolto/Parola
Incontro/sacramentiCarità/dedizione;
atteggiamenti che almeno in parte (come desiderio ,ascolto,incontro,carità)
possono cominciare a vivere tutti gli uomini costruendo un mondo un po’ più bello.

Quale “colonna” vivono i Magi nel loro cammino? E quale quando finalmente vedono questo bimbo Re?

 

Quinto giorno: LA GIOIA di MARIA

Ascoltiamo la Parola
Dal Vangelo secondo Luca

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

 

PREGHIAMO

Un bambino è nato per noi: Dio potente è il suo nome.
Siederà sul trono di Davide, grande sarà il suo dominio.
Grande il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio.
Siederà sul trono di Davide grande sarà il suo dominio.

 

 Il gioco delle colonne*

*I ragazzi sanno già bene che la vita cristiana si poggiasu quattro colonne:
desiderio/preghiera
Ascolto/Parola
Incontro/sacramentiCarità/dedizione;
atteggiamenti che almeno in parte (come desiderio ,ascolto,incontro,carità)
possono cominciare a vivere tutti gli uomini costruendo un mondo un po’ più bello.

Quale è la “colonna” che riluce nella vita di Maria in questo momento di gioia per la nascita di Gesù?

 

Conclusione

Canto:

rit.   oh, che gioia, quando mi dissero: “Andiamo alla casa di Dio!”
e i miei passi ora si fermano alle tue porte, città di pace.

1. Gerusalemme, città edificata come un’unica, solida casa.
È là che salgon le genti che appartengono a Dio.

2.chiedete pace per Gerusalemme pace a coloro che l’amano,
pace nelle sue vie, pace fra le sue mura.

3.per amore di tutti i fratelli su te invocherò la pace:
perché amo la casa di Dio, pace chiedo per te.

 

Alcune parole del Papa che ci aiutano a pensare e a prepararci alla gioia del Natale:

Maria è colei che sa trasformare una grotta per animali nella casa di Gesù,
con alcune povere fasce e una montagna di tenerezza.
Lei è la piccola serva del Padre che trasalisce di gioia nella lode.
È l’amica sempre attenta perché non venga a mancare il vino nella nostra vita.
È colei che ha il cuore trafitto dalla spada, che comprende tutte le pene.
Quale madre di tutti, è segno di speranza per i popoli
che soffrono i dolori del parto finché non germogli la giustizia.
È la missionaria che si avvicina a noi per accompagnarci nella vita,
aprendo i cuori alla fede con il suo affetto materno.
Come una vera madre, cammina con noi,
combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell’amore di Dio.

Evangelli Gaudium 286

 

 

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