Pasqua 2020 – Sabato Santo

11 aprile: SABATO SANTO
IL GIORNO DEL GRANDE SILENZIO DI DIO

Giorno che sta tra il dolore della Croce
e la gioia della Pasqua.
Giorno in cui i discepoli
sperimentano il silenzio di Dio,
e Maria veglia nell’attesa,
custodendo la certezza nella promessa di Dio
e la speranza nella potenza della resurrezione.

Anche noi, ci dice il papa,
siamo immersi nel buio di questo silenzio:

«Da settimane sembra che sia scesa la sera.
Fitte tenebre si sono addensate
sulle nostre piazze, strade e città;
si sono impadronite delle nostre vite
riempiendo tutto di un silenzio assordante
e di un vuoto desolante,
che paralizza ogni cosa al suo passaggio:
si sente nell’aria, si avverte nei gesti,
lo dicono gli sguardi.
Ci siamo trovati impauriti e smarriti».

(27 marzo 2020)

Maria, veglia nell’attesa, custodendo la certezza nella promessa di Dio

Gesù ti rivolgi a noi con un appello a fidarci di te.
A lasciarci educare il cuore: «Convertitevi, ritornate a me con tutto il cuore».

ogni tanto, nella giornata,
passo davanti all’angolo
della preghiera
e mi fermo davanti alla Croce
e al cero spento
e ripeto nel cuore:
«Anch’io, come Maria,
mi fido della tua promessa».

 

 

 

Gesù, sono incantato davanti al tuo amore,
insegna anche a me a volere bene agli altri

cerco di ricordarmi delle parole importanti,
soprattutto in questi giorni di chiusura in casa: SCUSA, PERMESSO, GRAZIE;
le parole per rendere più belle e sante le nostre giornate;
scelgo un gesto che ha espresso la mia attenzione agli altri della mia famiglia,
lo disegno e invio la foto al numero 3396114091

E anche il tempo della preparazione della festa

Sabato Santo è anche il tempo in cui cominciamo a preparare la grande festa di Pasqua.

Alcune idee:

scelgo gli abiti della festa che desidero indossare per la celebrazione della Veglia anche se sarà in casa;

un vasetto di fiori da mettere all’angolo della preghiera;

preparo con cura un elenco delle persone a cui desidero far arrivare gli auguri per la Pasqua, pensando anche a chi so in difficoltà, qualcuno che è solo, malato, particolarmente in disagio nello stare chiuso in casa;

aiuto la mamma a preparare un dolce;

penso a un segno da mettere sulla porta come testimonianza che la mia famiglia celebra la festa della resurrezione di Gesù;

per qualcuno, magari, è già tradizione dipingere le uova, da condividere poi con i vicini o con le persone più care;

penso a un cero, (vi ricordate il cero pasquale in Chiesa?) per ornarlo si può disegnarci sopra una croce e abbellirla come ciascuno di voi sa fare; poi si può anche fotografare per fare gli auguri.

Se sono un’artista o un apprendista posso pensare alla storia della Salvezza e preparare delle immagini da usare poi nella veglia.

Ecco degli esempi da rielaborare:

 

il Giardino della Creazione;

 

 

 

 

 

 

 

 

Abramo e il popolo di Dio;

 

 

 

 

 

Marc Chagall, La danza di Myriam

 

la gioia della liberazione dall’Egitto.

 

 

 

 

 

 

Non possono mancare i campanelli o qualche altro strumento delicati nel suono (un bicchiere da colpire con un cucchiaino, un vasetto o una lattina e qualche sassolino o fagiolo secco … ma per usarli nella bellezza della celebrazione è buona cosa fare anche delle prove perché il suono sia delicato e capace di esprimere gioia.

Per ricordare il Battesimo: cerchiamo la veste del Battesimo, anche una bella foto della celebrazione…una ciotola d’acqua.

Mettiamo questi ultimi oggetti in un angolo della casa perché poi serviranno per la celebrazione serale della Veglia delle veglie.

 

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