il corpo: “luogo sacro”

Quando Dio ha creato il mondo,
“vide che era cosa bella e buona”; lui,
che descriviamo sempre come “spirituale” godeva tantissimo
delle cose concrete.
* * *
S’accorse subito
che mancava qualcosa a quella gioia; qualcuno che potesse gustarla con Lui. Creò Adamo con la polvere del suolo, vi mise nel cuore la sua vita (il suo spirito)
e poterono insieme gioire.
* * *
Vide sul volto di Adamo la stessa gioia
e la stessa incertezza
che Lui aveva provato poco prima.
* * *
Gli offrì in dono Eva.
Dio, Adamo, Eva; il loro corpo e i loro spiriti;
erano pronti a gioire per sempre.
*  * *
Il corpo è ciò che ci consente di gustare le meraviglie di Dio.
Amate il vostro corpo; godetelo nel gioco, nell’attenzione alle cose belle,
nella manualità che rende anche voi nel rispetto della sessualità
un po’ creatori con Dio,
proprio attraverso il vostro corpo.

La nostra sessualità,
è il linguaggio più alto che abbiamo per esprimerci;
nel nostro essere uomo e donna
c’è la voce stessa di Dio.
Custodire la santità
del nostro essere uomini e donne
è uno dei grandi compiti
che voi ragazzi dovete imparare
e non dimenticare mai.
* * *
Il modo più adeguato per parlare di sessualità
è pensarla come il linguaggio sacro,
che apre al “Mistero”
offerto ad ogni persona.
Va sempre trattata col “Timor di Dio”*
*Timor di Dio:
è lo stupore di fronte alla meraviglia che è Dio

Dal racconto per l’oratorio freriale 2013

PAROLA DI DIO

Dal Salmo 8:
Se guardo il cielo la luna e le stelle,
opere che tu con le dita hai modellato,
che cosa è, perché te ne curi,
che cosa è, perché te ne ricordi,
l’uomo, l’uomo, l’uomo?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli;
di gloria e di onore lo hai coronato,
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che tu avevi creato…

arcobaleno, roveto, corpo sacro

un fotomontaggio interessante:
La creazione e il roveto L’arcobaleno, segno di Dio li unisce…

Dal libro della Genesi
In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. (gen. 1-2)

Dal libro dell’Esodo
Mentre Mosè stava pascolando il gregge di letro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.
Mosè pensò: “Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?”.
Il Signore vide che si era avvicinato per guardare;
Dio gridò a lui dal roveto: “Mosè, Mosè!”. Rispose: “Eccomi!”.
Riprese: “Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!”.

Dal libro dell’Apocalisse
E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non
c’era più. 2E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
4E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».

LE PAROLE nate dal nostro cuore

Riconosciamo che il nostro corpo è “un luogo” sacro:
– perché siamo creature di Dio, suoi figli, e quindi degno di rispetto e non di disprezzo.
– Quando lo usiamo bene e riconosciamo tutta la sua bellezza
– Quando ci innamoriamo, perché siamo fatti per amare,
per amarci così tanto da vivere il sacramento del matrimonio e dare la vita ai figli.
– Quando pensiamo, studiamo …. usiamo il dono dell’intelligenza.
– Quando ce ne prendiamo cura, lo rendiamo bello.
– Quando innalziamo lo sguardo nella preghiera,
apriamo il nostro cuore a Gesù, nei sacramenti, nell’ascolto della sua Parola, nella contemplazione della bellezza.

PAROLA DI DIO: GESU’ SI FA CARNE.

Dal Vangelo secondogiovanni:
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini ….
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

LE PAROLE NATE DALLA NOSTRA RIFLESSIONE

Cosa pensiamo del nostro corpo?
– È una struttura, una macchina che ci permette di muoverci, di vivere, di pensare, di “gustare” le
meraviglie di Dio.
– E’ qualcosa che ci consente di gustare delle cose belle: il gioco, lo studio, gli amici, il cibo,;
di vivere delle emozioni: di amare, di comunicare, di parlare, dell’essere maschi e femmine, ….
– Ci permette di vivere delle azioni …
– È qualcosa di fragile, che va custodito.
– È qualcosa che serve a distinguerci

PAROLA DI DIO: GESU’ NOSTRO CIBO.

Dal Vangelo secondo Matteo.
260ra, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». 27Poi prese il calice, rese grazie e Io diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati.

LE NOSTRE PAROLE

Quando anch’io sono dono?
– Quando riconosco che l’essere bello o brutto del mio corpo dipende dalle azioni che faccio
– Quando comunico con gli altri
– Quando mi muovo, decido penso … per amare, per accogliere, per far sentire gli altri importanti
– Quando aiutiamo
– Quando riconosciamo che è un dono

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