Visitazione 2018

Festa della Visitazione

per entrare in preghiera

1. La fanciulla dolcissima e dolente,

Mantegna – Poldi Pezzoli

Chi è La fanciulla dolcissima e dolente,
che sembra quasi invitarci a partecipare
al respiro del suo bimbo addormentato?

È colei che genera,
la Donna che ha generato il Figlio.

È colei che l’ha atteso,
che lo genera
senza conoscerlo,
che lo cerca
senza trovarlo,
che lo trova e lo perde,
che lo piange lo ritrova, o spera di ritrovarlo.

E’ la donna è nel cui grembo (umile)
si compie il primo atto
dell’abbassamento amoroso del Signore;
è la donna segno della pienezza dei tempi.
La Donna che genera il Figlio
è la stessa che viene perseguitata dal drago…

 

2. La donna turbata e forte

l’annunciazione di Simone Martini

Il primo movimento
quello del turbamento della paura
è un tratto del volto della fanciulla
destinato a restare sino alla Croce.

Ben ferma sulla sua scranna,
quasi in atto di sollevarsi un volo,
con meravigliosa eleganza e leggerezza,
la fanciulla innamora l’angelo.

E, ad un tempo, si ritrae turbata.
La mano tiene il lembo della veste,
sembra voler nascondere il volto;
volerlo sottrarre a a quell’incontro
con l’inviato del Paradiso.

L’angelo la prega;
la sua parola è canto di omaggio e preghiera.

La vergine osserva, medita, dubita.
Chi è costui? Lo conosco davvero?
Lo presagivo?
È il messaggero del Libro
o un Lucifero seduttore?

La preghiera dell’Angelo la ferma;
non si invola;
prima indugia poi accoglie in sé la nascita.
Solo nel suo ventre poteva farsi carne il Verbo.

 

3. La visitazione

L’immagine  di Pontormo

Le donne si incontrano,
si confortano
si consolidano nella coscienza
del potere della propria “umiltà”.

La loro obbedienza
è potenza consapevole;
a se stesse obbediscono
obbedendo ai figli che nel loro ventre
si agitano,
anelando alla luce del
proprio incontro futuro.

«Verità e grazia si sono incontrate;
giustizia e pace si sono baciate» .

Pregne, come pieno è il tempo che vivono,
commisurano le proprie opere, e cioè quei figli
che solo in loro possono maturare .
«Beata sei tu Maria; grande sarà il tuo nome!».

Riflessioni tratte da Massimo Cacciari – Generare Dio – Il Mulino

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