Il filo d’oro

Adorazione della Croce

30 marzo 2018

Chi ha detto che l’unica alternativa per coloro che non hanno partecipato alla “liturgia del venerdì santo”
sia la Via Crucis per le stade del quartiere?
Forse una Via Cricis popolare,  può introdurre alla Settimana santa
e nella sera del Venerdì Santo si può lasciar spazio ad una preghiera più intima, adorante…

 

Schema:

Preludio

Per entrare in preghiera
Invocazione allo Spirito

Prima parte: la Via della Gloria

L’inizio
La svolta
Tracciato di un cammino

Seconda parte: L’abbandono e la morte

Abbandono: nell’orto degli ulivi
Abbandono: nel rinnegamento di Pietro
Abbandono: nel grido, sulla croce
Abbandono: in preghiera

Terza parte. La Gloria: adorazione e intercessione

Dense tenebre…
Proclamazione della Parola
L’agnello pasquale
Il giudizio: nella gloria del crocifisso, ritroviamo le beatitudini
Preghiera di intercessione

Conclusione aperta…

Giunge nelle nostre mani un filo santo…
È sostanza di Dio. Egli lo lascia cadere piano nella mano di ciascuno .

Appendice: il grido

Riflessione di papa Francesco

 

 

Preludio

 

Per entrare in preghiera

Lett. 1: Giunge nelle mani un filo santo

su cui, liquida, scende la carità.
E’ il filo di Dio.
Un filo immacolato che allaccia l’uomo,
su cui passa una musica soave
uguale a nessun’altra.
Nel cammino ascolta gli Angeli,
la musica del cosmo,
il canto dei Luminari,
il Soffio celeste, la gioia dell’unità.

Lett. 2: È sostanza di Dio.
Egli lo lascia cadere piano
nella mano del Figlio:
l’appoggia, lo depone,
perché non lo racchiuda in sé,
non lo trattenga, ma lo dipani,
lo svolga sulla Terra.
Lett. 3: Sia volontà d’Amore – egli dice ‑
specchio della Trinità
voce di unità, luce moltiplicata,
unione del Padre e del Figlio. (C. di Lagopesole)

Invocazione allo Spirito

Lett. 1: Nella sinagoga, gli fu presentato il rotolo;
svolto che l’ebbe trovò il passo dov’era scritto:

lett. 2: “Lo Spirito del Signore è su di me;
per questo Egli mi ha unto”.

Lett. 1: Arrotolato il foglio lo restituì e disse:

lett. 2: “Oggi si è compiuta questa scrittura
che voi udite con i vostri orecchi”.

Lett. 2: O Spirito Paraclito
O santo Luminare della tenebra
O celeste Spirito che vivi in noi

lett. 1: Consolatore Santo,

Ass.: Ora e sempre, vieni!

Lett. 1: Vieni, Spirito, dall’Eterno e rimani in noi.
Tu, guida e amico nostro, – consiglio dei sapienti
fortezza dei giusti – scienza d’Amore
sigillo del Santo – intelletto divino,
custodisci in noi il tremore di Dio,

Ass.: Ora e sempre, vieni!

Lett. 2: Manifesta il Verbo nel giorno del dolore,
sii conforto del debole
custodia nel male, luogo di protezione
abbraccio potente.

Ass.: Ora e sempre, Spirito, vieni!

 

 

Prima parte: la via della Gloria

 

1. L’inizio

Lett. 2: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”

breve sosta

Lett. 1: Cominciò quel giorno, sul Monte.

Lett. 2: Beati i poveri in spirito,

Lett. 1: Perché è nel loro cuore che l’Amore
costruisce nidi,
moltiplicando Luce, fiorendo.

Ass.: Beato quel cuore che non separa,
che forgia armonia
con egual misura,
nessuna parte esclusa.

Lett. 1: Beati quelli che piangono,

Lett. 2: Fiorente la loro mente
come un campo di gigli
in un giorno di giugno.

Lett. 2: Beati i miti,

Lett. 1: C’è il seme della misericordia nella loro mano,
c’è grazia.

Ass.: È per loro il Frutto d’oro,
per quel filo sottile ch’essi seppero tendere
dalle loro, alle tue mani.

Lett. 1: Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

Lett. 2: Nel Giusto posero il loro cuore,
nel mezzo del crocicchio, tra ombra e Luce.
Seppero che la Parola è meglio del miele,
che costruisce soglie senza cancelli.

Lett. 2: Beati i misericordiosi,

Lett. 1: Beati coloro che hanno lo sguardo
nello sguardo del cuore.

Ass.: Ineffabile tenerezza li sospinge,
offerta di gioia.

Lett. 1: Beati i puri di cuore,

Lett. 2: Saranno specchio dell’Atto puro.
Nel crogiolo il Bene si scioglie e si diparte,
diventa rivolo con abbondanza di canti.
Chi si accosta beve e si sazia,
cancella l’ombra che fugge.

Lett. 1: Beati i perseguitati a causa della giustizia.

Lett. 2: Saranno i testimoni della Verità,
Essi cammineranno nella Vigna, gustando i grappoli.

Ass.: Vedranno il cielo
circondato di silenzio e di polvere d’oro.

Lett. 2: Beati gli operatori di pace,
Pasceranno i cieli ed entreranno nel cuore dell’empio, mutandolo.

Lett. 1: Col balsamo dell’ulivo ungeranno le rughe,
con la Parola riempiranno l’assenza,
con lo sguardo faranno fiorire giardini di silenzio.

Breve ritornello in canto

2. La svolta

lett. 1: Pietro rispose a Gesù: “Tu sei il Cristo”.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto..

Lett. 3: Testimonianza dell’apostolo Giacomo:
Abbiamo trascorso giorni magnifici con Gesù,
ma non sempre fu facile vivere insieme.
Ricordo a Cesarea.
Gesù ci aveva chiamati attorno a sé e ci domandò:
“Cosa pensa la gente di me?”.
Comprendemmo subito che non stava cercando elogi,
ma voleva che noi, con la nostra gente, rileggessimo il cammino sin lì fatto.
” Tu sei il Battista; Tu sei un profeta, Tu sei l’Elia che attendiamo!”
Risposte molto belle; eppure tutti noi sentivamo che Lui era di più.
Grande fu l’amico Pietro che di scatto,
com’era suo temperamento,
esclamò: “Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente!”.

Ass. : “Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente!”.

Lett. 3: Vidi sul volto di Gesù un’autentica commozione per quella risposta,
ma dopo qualche istante, con una semplicità che ci lasciò tramortiti, continuò: “Il Figlio dell’uomo dovrà soffrire”…

Lett. 1: Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo.
Gesù si voltò; abbracciando con lo sguardo anche noi, rimproverò Pietro
e disse: “Va’ dietro a me, Satana!

Ass.: “Va’ dietro a me! Seguimi con umiltà e pazienza”.

Dopo un istante di silenzio introdotti da qualche nota musicale

Ass.: O figlio della Vergine, e creatore del mondo!
Tua è la passione, tuo è l’abisso della sapienza.

Riprende la musica e si fa canto

3. Tracciato per noi un cammino

lett. 1: “Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Ciascuno è invitato a leggere qualche frase

“È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato.
Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde
e chi odia la propria vita in questo mondo,
la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua.
Dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Lett. 1: Poi aggiunse: “L’anima mia è turbata; che cosa dirò?
Padre, salvami da quest’ora?
Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora!
Padre, glorifica il tuo nome”.

Lett. 2: Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”. (gv. 12)

Canto

 

 

 

Seconda parte: L’abbandono e la morte

Chi abbandona? Chi viene abbandonato?
Abbandonare è perdersi; abbandonarsi è affidarsi alle mani del Padre.

 

1. Abbandono: nell’orto degli ulivi

lett. 1: Padre, sia fatta la tua volontà!

lett. 1: Mi prostro con la faccia a terra, dico parole dissennate:
Passi da me questo calice. Ma non come vorrei,
come tu vuoi sia fatto.
Ciò che si prepara è nelle Scritture,
a quello ho ordinato i miei pensieri
Tu entri nel groviglio umano e lo disbrogli
pure così lontano come sei nella tua eternità
da questi nodi delle esistenze temporali.
In te pietà ed amore riempiono l’abisso
di questa differenza. Intendimi.

Ma ecco viene gente. Hanno bastoni e spade…

Breve stacco musicale

2. Abbandono: nel rinnegamento di Pietro

Lett. 1: «Non conosco quest’uomo!»
lett. 1: Una giovane serva vide Pietro seduto vicino al fuoco;
guardandolo attentamente, disse: “Anche questi era con lui”.
Negò: “O donna, non lo conosco!”.

Ass.: Ti ho abbandonato!
Ancora non capisco, ma l’ho fatto.

lett. 2: Quanto difficile è governare il cuore!

Ass.: Ero certo di amarti,
ma a un tratto mi sono sentito solo.

Lett. 2: Sentivo una fatica enorme a sostenere discorsi,
anche quello di una serva. E ti ho abbandonato.

Lett. 1: Gesù si voltò, fissò lo sguardo su Pietro…

Ass.: E uscito fuori, piansi amaramente.

3. Abbandono: nel grido, sulla croce

lett. 1: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato!

Lett. 2: A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.
Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”,
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. (Mt 27 45-46)

Ass: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Dal posto ciascuno legge una frase

Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido!

Mio Dio, grido di giorno e non rispondi;
di notte, e non c’è tregua per me.

Eppure tu sei il Santo,
tu siedi in trono fra le lodi d’Israele.

In te confidarono i nostri padri,
confidarono e tu li liberasti;
a te gridarono e furono salvati,
in te confidarono e non rimasero delusi.

Breve sosta di silenzio

4. Abbandono: in preghiera

Lett. 1: Padre nelle tue mani, affido il mio spirito.

In manus tuas, Pater, commendo spiritum meum,
in manus Tuas Pater, commendo spiritum meum.

Breve sosta di silenzio

 

Terza parte. La Gloria: adorazione e intercessione

 

Dense tenebre coprirono tutta la terra,
mentre i Giudei crocifiggevano Gesù.
Verso le tre del pomeriggio,
Gesù invocò a gran voce:

«Mio Dio, mio Dio,
perché mi hai abbandonato?».

 

Uno dei soldati
gli trafisse il fianco con una lancia,
dopo che egli, chinata la testa,

emise lo spirito.

Ecco subito un gran terremoto,
il velo del tempio si strappò
e la terra si scosse,
dopo che egli, chinata la testa,

emise lo spirito.

1. Proclamazione della Parola

Si stringono legami tra le creature
nel segno dell’amore di Gesù,
mentre il mondo di prima va in rovina… (luzi)

Lettura dal vangelo secondo Giovanni

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: “È compiuto!”. E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Segue un lungo silenzio di adorazione (circa 10 m.),
Al cenno del sacerdote possiamo continuare la preghiera con alcuni gesti:
bacio al Crocifisso, accensione di un cero, comunicazione della preghiera.
Ci possiamo aiutare con i testi utilizzati fin qui o con quelli che seguono

2. L’agnello pasquale

Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno
non ne spezzerete alcun osso. (es. 12)

Dal posto, ognuno propone una frase, mantenend l’ordine dei versetti

31Era il giorno della Parasceve e i Giudei,
perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato –
era infatti un giorno solenne quel sabato -,
chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via.

32Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro
che erano stati crocifissi insieme con lui.

33Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto,
non gli spezzarono le gambe,
ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco,
e subito ne uscì sangue e acqua
35Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera;
egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.

36Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura:
Non gli sarà spezzato alcun osso.
37E un altro passo della Scrittura dice ancora:
Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. (gv. 19)

lett. 1: Poche persone;
il buio della sera avanza;
tutto tace.

lett. 2: Eppure a rileggere lentamente ogni parola,
la scena si trasforma.

lett. 1: Presso la croce si consolida la prima comunità
fondata sull’amore.

Stavano presso la croce di Gesù sua madre,
la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala (gv 19)

lett. 2: Giorno solenne, quel Sabato;
le sue tenebre verranno disciolte nell’alba della risurrezione.

Il primo dei sabati, Maria di Màgdala si recò al sepolcro
di buon mattino, quando era ancora buio (Gv 20,1)

lett. 1: L’arsura verrà stemperata con il dono dello Spirito.
Trafitto dalla lancia il suo cuore donerà sangue ed acqua.

lett. 2: Le ossa non vengono spezzate,
perché Egli è l’agnello pasquale “senza difetto”.

“Ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno;
non ne spezzerete alcun osso. (es 12)

lett. 1: L’umiliato, il crocifisso è l’Uomo innalzato presso Dio.

“Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme
uno spirito di grazia e di consolazione:
guarderanno a me, colui che hanno trafitto. (Zc 12,10)L’anima mia

è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora?
Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome”.
Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”.
(Gv 12)

3. Il giudizio: nella gloria del crocifisso ritroviamo le beatitudini

Lett. 1: Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui,
siederà sul trono della sua gloria.
Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre,
e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra:
“Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo:
ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ho avuto sete e mi avete dato da bere,
ero straniero e mi avete accolto… (Mt 25,31ss)

4. Preghiera di intercessione

Così la salvezza si spalanca per ogni uomo;
seguendo l’invito della liturgia
allarghiamo il nostro cuore alla preghiera di intercessione

Per il Papa

Preghiamo per il nostro santo padre il papa N.: il Signore Dio nostro, che lo ha eletto nell’ordine episcopale, lo conservi alla sua Chiesa per guidare il popolo santo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno,
sapienza che reggi tutte le cose,
ascolta benigno le nostre preghiere:
custodisci con paterna bontà il papa che tu hai scelto per noi
perché sotto la sua guida il popolo cristiano,
di cui tu sei il pastore unico e vero, cresca nella fede. Per Cristo…

Per i non cristiani che abitano tra noi

Preghiamo per quelli che non credono in Cristo:
illuminati dallo Spirito santo,
possano entrare anch’essi nella via della salvezza.

O Dio onnipotente ed eterno,
ai nostri fratelli che camminano alla tua presenza
in sincerità di cuore, ma non conoscono Cristo,
concedi di trovare la verità;
e a noi dona di crescere nella carità reciproca
e di vivere più profondamente il tuo mistero di salvezza
per essere nel mondo testimoni più credibili del tuo amore paterno.

Per i nostri giovani che tanta fatica trovano nell’accostarsi a Dio

Preghiamo per i nostri giovani perché, vivendo con bontà e con rettitudine di cuore,
arrivino a conoscere il Signore e ad amarlo.

O Dio onnipotente ed eterno,
che infondesti nel cuore degli uomini, così profonda nostalgia di te,
che solo quando ti trovano hanno pace,
concedi ai nostri fratelli di scorgere nel mondo i segni della tua bontà
e, vedendo la testimonianza di amore di quelli che credono,
di riconoscerti con gioia come unico vero Dio, padre di tutti.

Per i governanti

Preghiamo per quelli che sono chiamati a reggere la comunità civile:
il Signore Dio nostro li illumini e li guidi a cercare il bene di tutti .

O Dio onnipotente ed eterno,
nelle tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti dei popoli;
illumina coloro che ci governano perché promuovano in una pace duratura il progresso sociale e morale e la libertà civile e religiosa.

Conclusione aperta…

Lett. 1: Giunge nelle nostre mani un filo santo
E’ il filo di Gesù crocifisso.
Un filo immacolato che allaccia l’uomo,
su cui passa una musica soave
uguale a nessun’altra.
Nel cammino ascolta gli Angeli,
la musica del cosmo,
il canto dei Luminari, il Soffio celeste,
la gioia dell’unità.

Lett. 2: È sostanza di Dio.
Egli lo lascia cadere piano
nella mano di ciascuno di noi:
l’appoggia, lo depone,
nessuno lo racchiuda in sé,
nessuno lo trattenga,
ma lo dipani, lo svolga sulla Terra.

Ass.: Sia volontà d’Amore
specchio della Trinità
voce di unità, luce moltiplicata
unione del Padre e del Figlio

 

 

 

 



Appendice: Il grido

Riflessione di papa Francesco

Gesù entra in città circondato dalla sua gente,
circondato da canti e grida chiassose.

E’la voce del figlio perdonato, quella del lebbroso guarito;
il belare della pecora smarrita che risuonano forti, tutti insieme.

E’ il canto del pubblicano e dell’impuro;
è il grido di quello che viveva ai margini della città.

E’ il grido di uomini e donne che lo hanno seguito
E’ il canto e la gioia di tanti emarginati
che, toccati da Gesù, possono dire:

«Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».
E’ la gioia di tanti peccatori perdonati
di tanti che hanno ritrovato fiducia e speranza.

Gridano. Gioiscono. E’ la gioia.

Ma, per coloro che confidano solo nelle proprie forze
e si sentono superiori agli altri,
com’è difficile condividere questa gioia …

E così nasce il grido di colui a cui non trema la voce nel gridare:
“Crocifiggilo!”.
Non è un grido spontaneo, ma il grido montato, costruito,
che si forma con il disprezzo, con la calunnia,
con testimonianze false, che nasce dal resoconto.

C’è un ultimo grido, quello di Gesù sulla croce.

Cristo grida il suo amore per ognuno di noi:
per giovani e anziani, santi e peccatori,
amore per quelli del suo tempo e per quelli del nostro tempo.
Sulla sua croce siamo stati salvati;
nessuno spenga la gioia del vangelo! (omelia nella domenica delle Palme)

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