Tutti i popoli lodino il Signore!

Anche le nostre parrocchie sono parte della”Chiesa dalle genti”
c
he prega il suo Signore crocifisso

Via crucis 2018

Entrare in preghiera

(un suono di timpano richiama l’attenzione)

Guida: Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte nazioni dategli gloria,
perché forte è il suo amore per noi.

 (i bambini cominciano a portare i popoli sullo sfondo già pronto
e costruiscono le strade che arrivano a Dio)

1lett.   Signore è davvero grande il tuo nome su tutta la terra. Il cielo è opera delle tue dita, la luna e le stelle da Te hanno origine.

2lett.   …i greggi, gli armenti, tutti gli animali della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare… sono opere delle tue mani.
Ass.    Signore, forte è il tuo amore per noi.

1lett.   …e l’uomo?

2lett.   È dell’uomo che ti prendi cura, di gloria e di onore lo hai coronato. Poco meno degli angeli l’hai creato e sulle opere delle tue mani gli hai dato potere.
Ass.    Signore, forte è il tuo amore per noi.

1lett.   Tutti i popoli ti lodano, è davvero grande il tuo amore su tutta la terra.

Guida: Tutti i popoli lodano il Signore e l’ascolto della Sua Parola ci da gioia, illumina i nostri passi.

(i bambini mettono alcuni disegni sul vangelo
per dire come la parola del vangelo faccia parte della nostra vita).

Sac. Nel nome del Padre, del Figlio……

Signore Dio, continua a illuminare il nostro cammino.

(ci incamminiamo cantando il Salmo 8).

canto: Se guardo il cielo, la lune e le stelle,
opere che tu con le dita hai modellato
che cosa è perchè te ne curi
che cosa è perchè te ne ricordi
l’uomo, l’uomo, l’uomo…

eppure l’hai fatto poco meno degli angeli
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
su tutte le cose che avevi creato:
gli uccelli del cielo, i pesci del mare,
le greggi e gli armenti, gli animali della campagna.

PRIMA STAZIONE
GESU’ VIVE L’ULTIMA CENA CON I SUOI DISCEPOLI

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…
chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

(si trova una tavola pronta con calice e patena.
I bambini di quarta mettono i piatti e si portano dietro la tavola, come i discepoli )

4lett.  DAL VANGELO SECONDO LUCA

Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».

(i bambini mettono sulla tavola la frase “fate questo in memoria di me”)

5lett. Dalla Chiesa di Albania.

Negli anni bui, quando non si poteva pronunciare il nome di Dio nella nostra terra, l’Albania, i nostri Nonni hanno cercato di tenere vivo il ricordo. Di far crescere in noi, bambini, il desiderio di Dio. Così oggi sento vicine al mio cuore le parole di Gesù: “Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi”…. e grande è il mio grazie perché anche il mio popolo può vivere nella libertà il comando di Gesù: “Fate questo in memoria di me”. Desidero pregare per quei cristiani che ancora oggi devono vivere la loro fede nel nascondimento e nella paura.

(piccola pausa di silenzio)

1lett. Durante la cena Gesù, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita.

(alcuni bambini depongono un asciugamano davanti alla tavola)

2lett. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. ….

(i bambini depongono una brocca e un catino)

3lett. Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi.

(i bambini depongono un altro asciugamano
e tornano dietro la tavola)

1lett. Signore Gesù, sul tuo esempio, donaci di avere la gioia di “lavarci” i piedi gli uni gli altri.

Ass. Signore, donaci di vivere la carità.

2lett. Signore Gesù, insegnaci a guardare ai tuoi gesti di amore per imparare il rispetto che può rendere la vita di tutti più bella.

Ass. Signore, donaci di vivere la carità.

1lett. Signore Gesù, donaci di saper ringraziare per la libertà che viviamo. Insegnaci a non dimenticare il tuo comando: “Fate questo in memoria di me”.

Ass. Signore, donaci di vivere la carità.

(si muovono i bambini da dietro la tavola e invitano al cammino. Cantando Misericordias Domini)

Ass. in canto: Misericordias Domini, in aeternum cantabo

(Canterò per sempre la misericordia del Signore.)

SECONDA STAZIONE
GESU’ SI CONSEGNA AL PADRE NEL GIARDINO DEGLI ULIVI

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…
chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo

tutti perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

(si trova la pietra, segno della preghiera di Gesù
I bambini di terza si mettono dietro la pietra)

1lett. ..Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli e disse loro: “ sedetevi qui mentre io prego”.

(i bambini danno vita al giardino alzando i cartelli)

2lett. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”.

Ass. Nelle tue mani, Signore, ti affido il mio Spirito

3lett. Poi, andato un po’ innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell’ora. E diceva: “Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu”.

(i ragazzi portano alcune frasi o disegni
Mettendoli nel giardino).

Ass. Nelle tue mani, Signore, ti affido il mio Spirito

5lett. Dalla Chiesa di Romania.

Per cause storico politiche il nostro popolo era in pericolo, lo stato voleva un’unica nazione con l’Ungheria cancellando il popolo rumeno. Un vescovo ha cercato di tenere vive le nostre tradizioni …ma il problema grosso era che per poter vivere delle celebrazioni bisognava varcare il confine e di nascosto, altrimenti le conseguenze erano pericolose. Ma questo provocava confusione, paura fino al punto che ci sentivamo figli di nessuno. Tutto il messaggio siamo figli di Dio che ci ama, non riuscivo a sentirlo per me. Non mi sentivo amata da Dio, non capivo, sentivo sempre una grande paura del diavolo, del male. Cercavo però di trasmettere comunque ai figli la tradizione della fede, l’onestà, la spiritualità…..

(ci incamminiamo,
partono per primi i bimbi dietro la pietra)

2lett. Amo il Signore, perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l’orecchio nel giorno in cui lo invocavo.

Pietoso e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso.

Ass. (in Canto) In manus tuas, Pater, commendo spiritum meum,
in manus tuas, Pater, commendo spiritum meum.

TERZA STAZIONE:
PIETRO RINNEGA GESU’

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…
chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Tutti. perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

4Lett. Dal vangelo secondo Matteo
Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse:

1lett. «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!».

4lett. Ma egli negò davanti a tutti dicendo:

2lett. «Non capisco che cosa dici».

4lett. Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serva e disse ai presenti:

1lett. «Costui era con Gesù, il Nazareno».

4lett. Ma egli negò di nuovo, giurando:

2lett. «Non conosco quell’uomo!».

4lett. Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro:

1lett. «È vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!».

4lett. Allora egli cominciò a imprecare e a giurare:

2lett. «Non conosco quell’uomo!».

4lett. E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

(pausa di silenzio)

3lett. Pietro rinnega Gesù perchè ha paura. Questa paura è dettata dalla sua poca fede, Pietro non ha abbastanza fede in Dio e quindi teme il giudizio del popolo, teme la morte, teme la sofferenza.

2lett. Però Pietro, a differenza di Giuda, sceglie di credere nella misericordia infinita del Signore.

3lett. Anche noi come Pietro abbiamo paura! (breve pausa)
Paura di non essere accettati dagli altri, paura di accettare gli altri, paura della povertà, paura della delinquenza, paura del diverso, paura del non sentirsi amati, paura di non sapere cosa ci aspetta per il futuro, paura della sofferenza, paura della morte.

2lett. Affidiamoci a Dio per superare queste paure. Dio sa cosa è meglio per noi, affidiamoci a lui.

(i bambini portano alcuni disegni del vangelo da appendere,
segno del nostro desiderio di affidarci al vangelo)

1lett. Dio di misericordia, ti affidiamo tutti coloro che sopportano paura, incertezza e umiliazione, cercando di raggiungere un luogo di sicurezza e di speranza.

(breve pausa)

2lett. Padre di tutti, destaci dal sonno dell’ indifferenza, apri i nostri occhi perchè sappiamo condividere con tutti le benedizioni che abbiamo ricevuto dalle tue mani. Riconoscere che siamo come un’unica famiglia, viaggiatori di speranza verso di te.

(ci incamminiamo)

Ass. (in canto) Il Signore è la mia forza e io spero in lui.
                               Il Signore è il Salvator.
                               In lui confido, non ho timor, in lui confido, non ho timor.

QUARTA STAZIONE:
GLI INCONTRI DI GESÙ SULLA VIA DELLA CROCE

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…

chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Tutti. perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Incontro con le donne: Veronica

Lett.: Una grande moltitudine di donne e di popolo seguiva Gesù, si battevano il petto e facevano lamenti su di lui

Gesù: Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli

Lett.: Una di loro, di nome Veronica, si staccò dal gruppo e si avvicinò a Gesù, gli asciugò il viso con un fazzoletto. Con grande gioia si accorse che il suo volto era impresso sulla stoffa.

Invocazioni: Ascoltaci Signore

Per tutte le donne, perché in ogni occasione sappiamo esprimere la pazienza caratteristica dell’amore di Dio, preghiamo

Per le donne vittime dei soprusi, perché abbiamo il coraggio di chiedere e vivere il rispetto, preghiamo

Per le nostre mamme, perché siano sempre punto di riferimento per le nostre famiglie e ci insegnino ad amare Gesù, preghiamo

Per tutti noi, perché come la Veronica sappiamo avere compassione di chi è nel bisogno, preghiamo

Incontro con i ladroni

Lett.: Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra

Ladrone 1: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!

Ladrone 2: Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male.

Gesù ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

Gesù: In verità io ti dico: oggi sarai con me in Paradiso

(in canto) Bless the lord my soul….

QUINTA STAZIONE

SOTTO LA CROCE

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…
chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Tutti. perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

(potrebbero starci di colpi tipo timpano)

1lett. Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra.

2lett. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

3lett. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

5lett. Dalle Chiese dell’Est.

Pensando a quegli anni, dove la fede doveva stare nascosta, due cose mi porto nel cuore: la cura che ci mettevano, i nonni, coloro cioè che potevano testimoniare qualcosa del vangelo perché l’avevano ascoltato, conosciuto. Cura anche nelle cose più piccole e semplici, un segno di croce come benedizione fatto in fretta e di nascosto. La cura del segreto di questi piccoli gesti delle famiglie.

E l’altra è proprio la paura, paura che si respirava, bisognava essere capaci di tenere tutto segreto, di non far trapelare niente né con gesti, né con parole.. la paura e il rischio erano veramente grandi e terribili. Ci poteva essere sempre una spia o qualcuno che veniva costretto a parlare.

Ancora oggi mi capita di trovarmi impaurita, sento il mio corpo irrigidirsi non mi sembra vero che tutto sia passato e mi sembra di essere ancora osservata, spiata. La paura rimane appiccicata addosso.

Mi chiedo come potevano risuonare nei cuori le parole di Gesù «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Tanti, troppi, hanno dato la vita per il vangelo.

CANTO MEDITATIVO DEL CORO.


SOTTO LA CROCE CON MARIA  E CON TUTTE LE CHIESE

4lett. DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

(i bambini portano dei disegni o delle parole)

1lett. Maria in ogni tempo, in ogni Chiesa si è fatta Madre.

5lett. Dalla Chiesa di Albania.

Ricordo il mio nonno che di nascosto, con una piccolissima fiammella ci radunava tutti per pregare con il rosario.

Questa custodia della fede ha permesso la rinascita della nostra Chiesa e anche la ricostruzione delle nostre chiese, portando gioia grande.

(piccola pausa di silenzio)

1lett. Maria, madre della Chiesa, accompagna i nostri passi. Dona a tutte le generazioni di chiamarti beata.
Ass. Maria, madre della Chiesa prega per noi.

2lett. Donaci di vedere come, il Signore Dio, spiega la potenza del suo braccio.
Ass. Maria Madre della Chiesa, prega per noi.

3lett. Dalla Chiesa dell’Equador

La nostra Chiesa è una Chiesa molto viva, le tradizioni cristiane e il vivere la fede aiutano a mantenere un clima caldo di accoglienza tra la gente.

Tutti si partecipa alle proposte della settimana santa, ogni paese con le sue tradizioni, si vive la via crucis, e la cosa più bella è la partecipazione di tutti.

2lett. Ha disperso i superbi, ha rovesciato i potenti, ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote….

Ass. (in canto) Magnificat, magnificat, anima mea Dominum.

(ci incamminiamo)

1lett. Ha soccorso il suo popolo ricordandosi della sua misericordia.
Ass. (in canto) Magnificat, magnificat, anima mea Dominum.

SESTA STAZIONE:
GESÙ MUORE SULLA CROCE

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…
chi riesce si inginocchia)

Sac. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Tutti. perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

5lett. Dalla Chiesa dell’Egitto.

Nella “mia” chiesa in Egitto, il silenzio è ciò che accompagna i giorni prima della Pasqua. Non ci sono celebrazioni particolari fino alla grande veglia, in tutte le chiese ci sono i segni che dicono la tristezza del cuore per la morte di Gesù, ad esempio delle grandi tende nere.
Ciò che è chiesto è di trovare tempo per meditare, pregare…uniti in famiglia. Mantenere un clima di rispetto verso Dio e verso gli altri.

SETTIMA STAZIONE
VERSO LA RESURREZIONE E IL DONO DELLO SPIRITO

( Ci si ferma un istante in silenzio e si “gusta” l’immagine…)

4lett. Dal vangelo secondo Giovanni

Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei,
chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù.
Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.

Vi andò anche Nicodemo – quello che in precedenza era andato da lui di notte –
e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di aloe.
Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi,
come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura.

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso,
vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo,
nel quale nessuno era stato ancora posto.

(i ragazzi cresimandi cominciano ad uscire dalla folla
e danno vita al giardino )

4lett. Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù

(Seguiamo in silenzio i movimenti dei ragazzi e guardiamo l’immagine)

1lett. L’unzione dello Spirito produce sempre nuovi frutti.

2lett. Dalle Chiese del mondo.

Ricordo nel ‘90, quando è caduto lo stato, arrivò un vescovo italiano e il 15 agosto, per noi festa del paese, diede la possibilità a tutti quelli che lo desideravano di ricevere la Cresima. Fu una grandissima festa, quasi una nuova Pentecoste, gente di tutte le età ricevettero il dono dello Spirito.

1lett. Le prime ad arrivare, in attesa della ricostruzione delle chiese, furono le suore italiane, che aprirono piccoli luoghi dove ci si poteva ritrovare, giocare, pregare, trovarsi insieme…e c ercare di vincere la paura che ci era rimasta appiccicata addosso. Non era semplice avere il permesso di andare in giro da sole, soprattutto per le ragazze, ma quando c’erano le suore lo potevamo fare anche i genitori erano tranquilli.

3lett. Oggi, faccio mie, le parole di un vescovo che pensando alla nostra Chiesa disse “Chiesa di Albania: una Chiesa risorta”. Questo grazie a tanti gesti di cura e attenzione di persone che sono venute in mezzo a noi, appena si è potuto, per esserci accanto nel nostro risorgere.

Canto: Il Signore è la mia forza e io spero in lui.
Il Signore è il Salvatore.
In lui confido, non ho timor, in lui confido, non ho timor. (3volte).

3lett. Signore, donami la delicatezza di Giuseppe d’Arimatea e dei suoi amici nel toccare il tuo corpo che incontro nell’Eucarestia e nella presenza di ogni fratello.

(le ragazze, cresimande, escono dalla folla con in mano gli aromi )

4lett. Dal vangelo secondo Luca

Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato.

Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro… (lc 24,1)

(cominciano a ungere la pietra)

4lett. la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.

3lett. Signore, rendimi capace della pietà delle donne: dei loro gesti d’affetto, dei loro pensieri, delle loro preghiere, del loro dolore, della speranza nella resurrezione che l’amore già sta suscitando in esse.

(le ragazze si mettono davanti alla gente con in mano gli aromi)

Sac. Invochiamo lo Spirito perché ci riempia il cuore di tenerezza verso Dio e come segno della

nostra disponibilità allo Spirito, che da forma ai nostri cuori ci mettiamo in fila per lasciarci ungere le mani.

Canto: Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.
Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.

Benedici il Signore, anima mia, Signore, Dio, tu sei grande! Sono immense, splendenti tutte le tue opere e tutte le creature.

Canto: Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.
Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.

Se tu togli il tuo soffio muore ogni cosa e si dissolve nella terra. Il tuo Spirito scende: tutto si ricrea e tutto si rinnova.

Canto: Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.
Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.

La tua gloria, Signore, resti per sempre. Gioisci, Dio, del creato. Questo semplice canto salga a te Signore, sei tu la nostra gioia.

Canto: Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.
Del tuo Spirito Signore, è piena la terra, è piena la terra.

Guida. Mentre nel silenzio si scioglie l’assemblea, si distribuiscono i biglietti da mettere domenica sui rametti di ulivo da portare a chi ha bisogno di un gesto di attenzione, di tenerezza, a chi viene da lontano….come segno della nostra carità

(distribuiscono i membri del consiglio pastorale, o adulti della comunità)

I testi delle Testimonianze

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