“ALL’OPERA” catechesi in famiglia

CATECHESI IN FAMIGLIA a partire da:
LAUDATO SII
di papa Francesco

«ALL’OPERA»

chiamati ad essere
collaboratori del giardino di Dio: la creazione

Papa Francesco ha scritto una lettera enciclica a tutti, proprio a tutti, invitandoci a non dimenticare mai la bellezza della Creazione, soprattutto non dimenticare mai che «il Creatore non ci abbandona, non si pente di averci creato, anzi ci chiama a collaborare, ad essere suoi strumenti per la cura della creazione, ognuno con le proprie capacità, iniziative, fantasia …».

Ci piace l’idea di leggerla insieme.

LA TERRA È LA NOSTRA CASA
Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto buona.
(Genesi 1,27ss)


Cosa sta succedendo oggi alla nostra casa?
Tutto corre?
Il papa, che è argentino, nella Laudato Sì, la chiama rapidaciòn: «la velocità che le relazioni umane impongono oggi contrasta con la naturale lentezza dell’evoluzione» (n.18).

Tutto questo correre non sempre è orientato, attento al bene comune. Anche noi vogliamo tutto subito; per esempio, ci spazientiamo se chi chiamiamo non risponde subito, se la connessione non è abbastanza veloce, se un imprevisto sconvolge i nostri piani. Non vogliamo o non sappiamo aspettare: OK, ma … non è che così mettiamo a rischio le cose belle e profonde della vita?

Ascoltiamo cosa ci dice Gesù nel vangelo secondo Luca

Risultati immagini per Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

«Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure, io vi dico: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio veste così bene l’erba nel campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede.

E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta».
(Luca 12,27-31)

Perché Gesù ragiona così (e chiede a noi di ragionare così)?

È forse un poeta fuori dal mondo e dai problemi della vita reale? Oppure ci sta solo mettendo in guardia: attenti, che le preoccupazioni della vita reale non ci rubino la sua bellezza (la Bibbia dice: la gloria, l’esperienza precisa che Dio è presente e risplende nella vita quotidiana).

Provate a fare un esercizio per «avere il suo modo di pensare»:

Guardate le foto delle vostre vacanze e ricercatene qualcuna che esprima bellezza, contemplazione, calma, riposo … ricordate questo momento e scrivete qualche parola che dica la gioia che avete vissuto.

In fondo le vacanze, il tempo più disteso da passare in famiglia, non sono forse il tempo buono per riconoscere ciò che vale veramente nella vita, ciò che è più prezioso e irrinunciabile?

O anche le vacanze sono un tempo di rapidaciòn, di corsa affannata e dispersiva, sia per prepararle che quando ci siamo dentro?

Un passo in più
Leggiamo e riflettiamo sul paragrafo 100 della Laudato sì di papa Francesco

Il Nuovo Testamento non solo ci parla del Gesù terreno e della sua relazione tanto concreta e amorevole con il mondo. Lo mostra anche risorto e glorioso, presente in tutto il creato con la sua signoria universale: «E’ piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli» (lettera di Paolo ai Colossesi 1,19s). Questo ci proietta alla fine dei tempi, quando il Figlio consegnerà al Padre tutte le cose, così che «Dio sia tutto in tutti»

(1a lettera di Paolo ai Corinzi 15,28).

In tal modo, le creature di questo mondo non ci si presentano più come una realtà solo naturale, perché il Risorto le avvolge misteriosamente e le orienta a un destino di pienezza. Gli stessi fiori del campo e gli uccelli che egli contemplò ammirato con i suoi occhi umani, ora sono pieni della sua presenza luminosa.

Preghiamo insieme con la preghiera del Papa

Dio Onnipotente,
che sei presente in tutto l’universo
e nella più piccola delle tue creature,

tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore
affinché ci prendiamo cura della vita e della bellezza.

Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle
senza nuocere a nessuno.

O Dio dei poveri,
aiutaci a riscattare gli abbandonati e i dimenticati di questa terra
che tanto valgono ai tuoi occhi.

Risana la nostra vita,
affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione.
Tocca i cuori di quanti cercano solo vantaggi
a spese dei poveri e della terra.

Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,
a contemplare con stupore,
a riconoscere che siamo profondamente uniti
con tutte le creature
nel nostro cammino verso la tua luce infinita.
Grazie perché sei con noi tutti i giorni.

Sostienici, per favore, nella nostra lotta
per la giustizia, l’amore e la pace. Amen.

Ancora un esercizio

Fate nascere da questa riflessione e da questa preghiera un impegno concreto, semplice e quotidiano che dica il desiderio della vostra famiglia di essere capaci di dare il giusto tempo ciò che è veramente importante, il senso vero della vita; e di essere custodi e collaboratori nel giardino della creazione.

Scrivetelo e mettetelo in un posto chiave perché ve ne ricordiate (la porta del frigorifero ad esempio).

OPPURE…

Settimana prossima i cristiani festeggiano Tutti i Santi, riconoscendo che la santità di Dio è una luce che splende discreta sul volto e nello stile di tanti uomini e donne semplici.

E celebrano anche il ricordo dei loro defunti.

Provate a ricordare con gratitudine i “santi” e le “sante” che avete conosciuto (non c’è da andare a cercare sul calendario: si tratta di fare mente locale e pensare a chi è stata la persona più “santa” che avete conosciuto).

E ricordate con gratitudine i vostri famigliari, da cui avete avuto l’esempio di come dare il giusto valore alle cose, di come dare un orientamento, un senso e una direzione, a tutti gli impegni che riempiono le giornate, di come essere custodi e collaboratori della creazione.

E raccontate ai vostri bambini perché queste persone sono state importanti per voi.

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